Perfect Mango juice in Thai style

Un frullato assaporato a Phuket Old Town

di Antonello Migliaccio

Il Sud Est asiatico, dal punto di vista culinario, è un arcobaleno di sapori, odori e colori. Vantando una straordinaria rigogliosità della vegetazione, offre una vastità di frutti dai sapori tanto inusuali e straordinariamente freschi, che a un palato europeo sembrerà di essere a contatto con il paradiso della frutta. Abituati a consumare frutta tropicale e subtropicale di importazione industriale, in Europa abbiamo raramente occasione di gustare un ananas, una banana, un mango, una papaya nel loro pieno turgore e sapore, spesso a causa di prodotti che arrivano sulla nostra tavola partendo dai luoghi di origine immaturi e acerbi e, in seguito, indotti a maturazione con un processo industriale che sottrae loro gran parte dei nutrienti, rendendoli insapori e fibrosi. Tuttavia oggi si ha la possibilità, grazie ad una società multietnica che richiede prodotti del paese di origine, di poter acquistare frutta tropicale in negozi di prodotti alimentari etnici, senza doversene rifornire nei famigerati centri commerciali di grande produzione e distribuzione di massa. E, a proposito di mango, uno dei frutti tropicali più nutritivi e versatili- trova infatti applicazione in tutta la cucina, dagli smoothies all’abbinamento con portate di pesce o di carne e all’insaporimento di brodi e zuppe con la sua buccia- ho avuto modo di gustare, soprattutto in Thailandia, uno smoothie estivo particolarmente gustoso che consiglio di consumare a mezza mattinata ma anche nel tardo pomeriggio, per fornire una carica di freschezza, energia e  buon umore, perché consumare mango riappacifica se stessi con il mondo.

Phangnga Road, Phuket Old Town

Ecco la ricetta di un Perfect Mango juice gustata in un locale di Phuket Old Town, la capitale dell’omonima isola thailandese che conserva ancora un sapore portoghese nelle tipiche abitazioni e nella struttura architettonica degli incroci di strade, così come è orgogliosamente fiera della mescolanza etnica tra autoctoni e cinesi che, nel corso del XVI° secolo, cominciarono a stabilirsi definitivamente nell’isola, rotta di interscambio commerciale tra la Cina e l’India e porto sicuro a causa delle inversioni di venti e maree che avrebbero impedito per mesi il rientro dei mercanti cinesi in patria. Numerose testimonianze di tutta la storia di questa mescolanza sono conservate nel Thai Hua Museum, nella vecchia città di Phuket.

Phuket ThaiHua Museum (crediti A. Migliaccio)

Il mango, probabilmente, è arrivato in Thailandia e da lì si è diffuso in tutto il Sud Est asiatico grazie alle rotte commerciali cinesi del 1400. Ed ecco come preparare un rinfrescante ed energetico frullato di mango come nella foto da me scattata nel locale in cui ho gustato questa prelibatezza semplice e squisita.

Mango smoothie somewhere in Phuket (crediti A.Migliaccio)

Preparazione: Taglia un mango a fette, eliminando il nocciolo interno e avendo cura di ripulirlo bene. Congela il mango a fettine che utilizzerai il giorno successivo, per evitare di utilizzare ghiaccio nella preparazione del succo che ne diluirebbe il sapore. Mescola il mango congelato insieme a una spruzzata di lime e una grattugiata di pochissima buccia dello stesso lime e comincia a frullare fin quando otterrai un succo cremoso e semidenso come illustrato nella foto. Se dovesse risultare troppo denso puoi aggiungervi mezzo bicchiere di acqua fredda ma attento a non esagerare. Versa in un capiente bicchiere e guarnisci a piacere con delle foglioline di menta fresca.

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