Pesce azzurro, mon amour

Baccalà al Lime e Hummus di Ceci

Il caldo estivo fatica ad arrivare, ma finalmente farà capolino nel week end sulla costa jonica. E con il caldo urgono provvedimenti alimentari: al bando le preparazioni laboriose e ipercaloriche della nostra amata cucina del Sud a base di carne e via libera al pesce.

Quale migliore occasione per suggerire un piatto unico, bilanciato per proteine nobili e grassi, che fornisce l’essenziale per affrontare le spiagge dopo i due lunghi mesi di lockdown.

Baccalà al lime e hummus di ceci

Ingredienti: un filetto di baccalà da 250 gr. già spugnato della varietà San Giovanni, 250 gr. di ceci già ammollati, due lime, due spicchi di aglio fresco, due foglie di alloro, pepe nero in grani, tre o quattro foglioline di menta fresca, due o tre foglie di basilico fresco.

Adagiare il filetto di baccalà dal lato della pelle in un tegame precedentemente riscaldato e aggiungervi due foglie secche di alloro. Coprire con un coperchio e fare cuocere a fuoco basso per dieci minuti o comunque fin quando l’acqua che sarà uscita dal filetto non si sarà asciugata. Lasciare raffreddare nel tegame.

Mettere a cuocere i ceci in un pentolino con acqua fredda a pelo e cucinare fin quando l’acqua non si sarà ridotta di due terzi; aggiungere quindi un pizzico di sale e far raffreddare.

Passare i ceci al passatutto e aggiungervi un lime e mezzo spremuto, un modesto giro di olio extra vergine di oliva, le foglioline di menta  e di basilico tritate grossolanamente e mescolare per amalgamare. Conservare in frigo per una ventina di minuti.

Aiutandosi con le mani, separare il filetto di baccalà secondo la naturale  stratificazione delle carni, adagiarlo alternando con cucchiai di hummus in un piatto e terminare la guarnizione con una grattugiata di scorza di lime e due o tre fettine del mezzo lime rimasto a disposizione. 

Sventagliare con pepe nero macinato al momento. Come accompagnamento si può abbinare sia a vini, rigorosamente bianchi e secchi, oppure, meglio ancora per chi non teme abbinamenti poco ortodossi, ad una birra IPA artigianale, ben fresca e amara.

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