Esplosione a Beirut. Si punta all’attentato

Intanto la nube tossica dell’esplosione costringe ad una fuga dalla città.

Ore concitate a Beirut dopo la tremenda esplosione di quello che, secondo dati ufficiali, sarebbe stato un deposito di sostanze altamente esplosive.

2750 tonnellate di nitrato di ammonio sequestrate anni addietro e “stipate” in condizioni non proprio sicure.

Almeno 73 morti e 3.700 i feriti, secondo un bilancio provvisorio della deflagrazione, avvenuta nel tardo pomeriggio nel porto e sulle cui cause regna l’incertezza.

Infatti secondo fonti di Hezbollah – organizzazione paramilitare libanese, nata nel 1982 e divenuta un partito politico sciita in Libano –  si tratterebbe di un sabotaggio israeliano.

Anche dirigenti militari Usa pensano che l’esplosione a Beirut sia stata un attacco, una bomba di qualche tipo: lo ha detto il presidente americano Donald Trump.
Ho incontrato i nostri generali e sembra che non sia un incidente industriale. Sembra, secondo loro, che sia un attentato, una bomba di qualche tipo“, ha spiegato Trump aggiungendo che gli Usa aiuteranno il Libano.

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