L’Italia e la sua deriva razzista.

La lucida esamina di Selvaggia Lucarelli sui fomentatori d’odio sui social.

Giorgio Di Folco, sedicente “videomaker” : “ho visto che delle persone hanno ucciso un immigrato a Colleferro, no? Ok tutta st’indignazione ‘sta cosa, povero ragazzino ucciso, voi lo sapete cosa è successo? State a condannà ‘sti due solo perché la vittima è un immigrato…”

Questa l’introduzione di un suo video su Facebook per commentare l’efferato omicidio di Willy Monteiro Duarte avvenuto giorni fa a Colleferro per futili motivi.

Video rimosso dopo poche ore con una dichiarazione di scuse per non aver approfondito bene l’accaduto, ma che, fortunatamente, Selvaggia Lucarelli ha condiviso e commentato.

Selvaggia Lucarelli commenta: “..un personaggio che si chiama “GIORGIO PISTOIA” (suo nome d’arte) o “GIORGIO DI FOLCO” (nome e cognome vero), che ha canali vari e una pagina fb che si chiama “Tanfuk”, che si definisce “reporter” perchè si fionda dove avvengono incidenti stradali e fa volare il suo drone tanto per simulare il volo dell’avvoltoio e scrive insulti alle donne?

E aggiunge: “.. ben noto per le sue idee politiche che esprime bene nel definire il defunto Willy un immigrato magari legato allo spaccio (ora si dice pentito, “non avevo capito bene che era successo”, come no).

“..Mi dicono per giunta che il suo operato non sia solo indisturbato da anni, ma spesso incentivato da politicanti locali, perché è diventata una sorta di attrattiva e, puntualmente, in periodi di campagna elettorale riesce con suoi “servizi” a influenzare parti di elettorato.”

Fonti: FB Selvaggia Lucarelli

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