Canton Ticino. Quando gli immigrati siamo noi

A Lugano e dintorni, i nostri connazionali bersaglio della destra

Domenica 27 ci sarà il referendum svizzero sulla chiusura dei confini agli stranieri.

Gli immigrati che rubano il lavoro” fanno paura anche in Svizzera, paese con un basso tasso di disoccupazione al 2,3%.

I lavoratori italiani, ma anche francesi e tedeschi, sono il bersaglio preferito della destra nazionalista dell’Udc che dietro la richiesta di ” immigrazione moderata ” vorrebbe porre fine agli accordi di libera circolazione delle persone con l’Ue.

Norman Gobbi, governatore conservatore di destra del Canton Ticino, sostenitore dell’iniziativa “Prima i nostri”

Secondo gli ultimi sondaggi a vincere dovrebbero essere i no, lasciando aperte le frontiere, ma in Canton Ticino dove si parla italiano, la situazione è paradossale.

Infatti a vincere potrebbe essere il sì, con il 55% dei consensi. In un cantone dove ogni giorno si recano al lavoro da Lombardia e Piemonte oltre 70mila frontalieri.

Come a dire “Prima gli svizzeri“.  

Fonti: Quotidiano.net ANSA 

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