Trump, Putin e la gara al vaccino

Quando la salute diventa strumento politico.

La partita delle vaccinazioni è anche e soprattutto politica. Lo si è capito immediatamente il mese scorso quando Putin ha annunciato che la Russia è in avanzata fase di realizzazione del suo vaccino, il mitico Sputnik.

I media e da parte della comunità scientifica internazionale hanno accolto con diffidenza la notizia.

Di stamane invece l’annuncio di Trump, con i suoi soliti toni tronfi e arroganti, della disponibilità di 100 milioni di dosi di vaccino entro la fine dell’anno.

Immediata la smentita dal centro per il controllo delle malattie statunitense.

Insomma, la battaglia per la Casa Bianca si gioca sul vaccino anti-Covid e soprattutto la sua tempistica, così come quella per l’egemonia sui paesi dell’Est giocata da Putin.

Fonti: The New York Times AGI

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