Le minigonne a scuola e l’occhio che cade.

E una stilista dà ragione alla vice preside: “oggi prevale modello Lolita

Infuria la polemica per un “suggerimento” alle alunne del Liceo Socrate di Roma.

Meglio non indossare le gonne troppo corte, altrimenti “a qualche prof potrebbe cadergli l’occhio“. Sarebbe stato questo l’invito, per altro verbale, della vice preside del Socrate ad alcune studentesse.

Però ha prodotto l’effetto contrario: un gruppo di alunne, infatti, ha deciso di protestare indossando proprio abiti corti e short con uno slogan inequivocabile “Non è colpa nostra se gli cade l’occhio” 

la provocazione delle studentesse con l’hashtag #stopallaviolenzadigenere

Ma Silvia Vacirca, storica della Moda e docente di Moda e costume a Torino e alla Sapienza a Roma, interviene in un’intervista all’AGI.

Se parliamo di moda e di come vestirsi a scuola “oggi c’è poco decoro e molta sfacciataggine tra le adolescenti“.

Il modello femminile di oggi è diventata la Lolita. Già a partire dagli anni ’90 ma con un aumento esponenziale in questi tempi. C’è questa immagine asessuata di ninfa che ha qualcosa di inquietante

Al di là della libertà di indossare qualunque capo e al di là di invocare la violenza di genere con ogni pretesto, forse oggi sarebbe opportuno ricominciare a rispettare i luoghi istituzionali con un dress code non necessariamente coercitivo ma rispettoso del luogo.

Fonti: AGI ANSA

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