Ritorna Piero Angela con Superquark+

Ed esprime la sua opinione in merito a pandemia e comportamenti sociali

Piero Angela è pronto al debutto della seconda edizione di Superquark+, nuovo ciclo di 10 puntate da 15 minuti, in esclusiva su RaiPlay dal 6 ottobre. 

Interrogato sulla pandemia e le restrizioni incorso ha risposto: “‘esercito in campo per far rispettare le norme di sicurezza sanitaria? Secondo me è utile. Questo è un virus mortale. Non si può dover chiedere ‘per favore, mettete le mascherine

Temo – prosegue– non ci sia abbastanza pressione sul pubblico perché si rispettino semplici regole come mettere la mascherina o mantenere il distanziamento, che in attesa del vaccino sono molto utili“.

I giovani si sentono invulnerabili, ma il virus non si vede, non si sente. Abbiamo visto cos’è successo anche a Capi di Stato che lo minimizzavano. Invece se il virus passa dai ragazzi ai genitori, salta l’economia di questo Paese“.

Bisogna cercare di migliorare la cultura scientifica del nostro Paese che non vuol dire conoscere la storia di Galileo o di Marconi. Ma far capire che tutto oggi dipende dalla ricerca e dall’innovazione“.

Non ci si rende ancora abbastanza conto che per secoli e millenni l’uomo ha vissuto una vita breve, senza cure mediche, con molti disagi, e di colpo, in 150 anni, appena due vite di 75 enni, è cambiato tutto, grazie all’energia trasportabile e alla tecnologia“.

Qualcuno ha detto che la scienza è la forma più alta del buon senso: è vero“.

Nella mia vita – racconta – ho capito che ci sono persone irrecuperabili, alle quali puoi dimostrare l’evidenza, ma non servirà a nulla. Sono perdute, assolutamente perdute. Altri invece sono solo male informati e quelli è possibile recuperarli, magari qualcuno più rapidamente, altri meno“.

Fonti: ANSA 
crediti foto: ANSA

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